Chiliamacisegua pone una domanda.
“E’ questa l’Italia che vogliamo?”
Per riflettere, in silenzio ed insieme, affinchè la risposta sia chiara e
definitiva.
Affinchè il “No!” diventi un boato che risvegli il torpore
delle coscienze di ogni cittadino.
Affinchè ognuno nel suo ruolo, ognuno
nel suo ambito, nella pubblica amministrazione, nella famiglia, nel
rione,nella chiesa, nella scuola,nella comunicazione, nella magistratura,
nella veterinaria, si adoperi per pulire questa società, non più a misura di
uomo ma diventata, per indifferenza, a dismisura di mostro.
Affinchè
l’indignazione diventi azione. Costruttiva.
Perché nessuno di noi sarà
mai al sicuro finché la nostra società non sarà in grado di isolare e punire
i colpevoli di tali mostruosità, crimini, violenze inaudite a danno dei più
deboli, degli indifesi, dei fiduciosi, che spesso sono - ma solo all’inizio
- gli animali.Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org
BREVI DI CRONACA ITALIANAAL FUOCO AL FUOCOAURA Aura è morta questa
mattina alle 7 dopo giorni di agonia e di sofferenza tremenda.
Le
volontarie della stessa Associazione Nuova Lara, hanno soccorso la cagnetta
su segnalazione di un ragazzo di Trepuzzi.
Aura è stata bruciata domenica
ed è stata purtroppo segnalata e trovata solo due giorni dopo. Il momento
più brutto è stato quando dalle piaghe sono iniziate a uscire un'infinità di
larve di mosca che avevano attaccato i tessuti offesi nei soli due giorni in
cui l'animaletto era rimasto in strada. Aura non mangiava ed era in uno
stato pre-comatoso.
Sono giunte all'Associazione informazioni su chi
potrebbe aver commesso questo assurdo e inqualificabile gesto e pare che si
tratti di due ragazzini di una scuola media di Trepuzzi.
Lunedì mattina
l'Associazione fornirà al Sindaco i nominativi e in ogni caso denuncerà
quanto accaduto al Tribunale dei Minori di Lecce, affinché possa prendere
atto della situazione.
VIDEO AURA
http://www.youtube.com/watch?v=6L4408ICnXI
Associazione Nuova Lara
PILÙ Napoli, piazza Garibaldi
Una piccolo randagio simile ad uno
Yorkshire, passando davanti ad un negozio di borse e valigie (il negozio "Barbato",
vicino al bar Messico), decide di marcare il territorio e alza la gambetta
su una delle valigie esposte all'esterno dell'esercizio commerciale , il cui
titolare, non dispone del permesso di esporre la propria merce sul
marciapiede,
Il negoziante dimostrare quanto sia virile e maschio,
decide di dare una bella lezione al malcapitato cagnolino: entra in un bar,
si fa consegnare una caraffa di acqua bollente, esce in strada e la versa
sul cagnolino scodinzolante e ignaro di ciò che lo attende. Un vigile
presente alla scena, non muove ciglio ne per multare il negoziante senza
licenza di esposizione merci in strada, ne per tutelare la povera vittima.
Lida Napoli
SISSI
Quando a metà febbraio mi hanno telefonato per dirmi che qualcuno aveva
dato fuoco ad un cane, non ci credevo, mi sembrava una cosa assurda che non
poteva succedere da noi. Invece ci sono stati poi dei testimoni che hanno
visto un cane di taglia media in fiamme, ( sembrava una palla di fuoco )
correre lungo la strada e poi andare per i campi. Poi non abbiamo più saputo
nulla del cane e pensavamo che fosse morto carbonizzato da qualche parte.
Il 5 marzo mi segnalano un cane a pochi km di distanza da dove è successo il
fatto e quando lo vado a prendere mi accorgo che sotto l'addome è tutto
ustionato e le orecchie sono in parte bruciate, quindi sono sicura che si
tratta dello stesso cane che per fortuna si è salvato, non so come, forse
grazie al fatto che era freddo ed avrà trovato una pozza d'acqua dove
immergersi. Ho fatto denuncia ai Carabinieri e spero che chi ha fatto una
cosa del genere, paghi.
Ines Cecco
NOIA E DIVERTIMENTO
FOXY
E' stato trovato la mattina presto del 1° gennaio , nel cortile
di una cascina, qualcuno si era divertito con lui per festeggiare il
Capodanno, torturandolo PER DIVERTIMENTO!
Aveva le 4 zampette legate
insieme con il fil di ferro, erano legate talmente strette che il ferro era
penetrato fino all'osso. Aveva ferite varie su tutto il corpo, tagli
profondi sulle spalle e sul torace come se fossero state inferte dalla lama
di un rasoio.
Aveva l'occhio sinistro fuoriuscito dall'orbita e gli
mancava un pezzo di orecchio...l'avevano gettato su un cumulo di neve, forse
credendolo morto, ma la neve deve averlo salvato, arrestando le emorragie.
Portato prontamente in clinica, tenuto in coma farmacologico per 48
ore...poi il risveglio!
Ci si accorse allora che aveva problemi
neurologici gravi.
All'inizio camminava solo in cerchio, non riusciva a
nutrirsi se non imboccandolo forzatamente, sbatteva contro ogni ostacolo e
non tratteneva le deiezioni.
Il suo problema neurologico principale è che
CORRE! Corre sempre, non riesce a fermarsi MAI!
Non si ferma neppure se
preso in braccio, continua a scalciare, mimando le pedalate di una
bicicletta e questa deambulazione "da cavallo al galoppo" può andare avanti
anche per intere giornate, fino allo stremo.
Per farlo riposare, la notte,
siamo costretti a metterlo in una gabbia da degenza (ormai la sua cuccia) e
in quel piccolo spazio, dove non può correre, riesce finalmente a riposare e
dormire.
Ora è felice nel suo limbo psicologico, non ricorda minimamente
ciò che gli è successo...per lui, un posto vale l'altro.
Maria Pavanello
Video
http://www.youtube.com/watch?v=Lcm97r1juPA
ORDINARIA AMMINISTRAZIONECiviltàVincenzo Caporale
CANE A CATENA
WILLYWilly era a Capua. Un contadino lo teneva nelle
condizioni che vedete con il collare incarnato nel collo.
Alle nostre
proteste non ha esitato a dirci: prendetevelo e in un istante ha strappato
il collare squarciandogli la carne.
Willy adesso sarà curato.
Monica
Zunica
PRATICHEQUOTIDIANE DI UMANITA’ VARIACHICCO
La sua storia è terribilmente violenta, ma purtroppo è quello che ci si è
presentato davanti. Un cane ridotto a pezzi,impiccato e massacrato di botte.
E’ stato legato, poi l’hanno impiccato avvolgendo la corda in un ramo di un
albero, impiccandolo pero’ dalla coda!!
Ha la coda quasi completamente
staccata, dovra’ subire altro intervento, non potra’ piu’ scodinzolare!
Ha dovuto affrontare non 1 ma ben 3 operazioni.
Dopo essere stato
massacrato di botte tanto da non lasciargli un osso intero,dopo essere stato
riempito di pallini da caccia
ASSOCIAZIONE LA VOCE DEL CANE
MAIKOL
Violenza inaudita per un povero cane, guardate come è ridotto,
adesso se la prendono anche con gli organi genitali, gli è stato tagliato il
pisello e ferito con un'arma da taglio in varie parti del corpo. E’ stato
operato ed ora si trova in una clinica veterinaria. Tutto questo è successo
a Pagani, in provincia di Salerno.
Rosa Salzano
CANI AVVELENATI E STRANGOLATI A SISTORICCIO
Alife(Ce)- ………Ma l’uomo ingrato e incosciente invece, ancora una volta si
accanisce contro ciò che di più sacro gli viene affidato e così si é
costretti ad assistere ogni giorno ad azioni di violenza contro la Natura e
le specie che la popolano. Facciamo dunque nostro l’Appello di denuncia
lanciato dall’associazione animalista matesina: “Animal’s Friends-Amici
degli animali onlus”(ex gruppo Mascherina). “Pierangelo Fontana“, presidente
dell’associazione in difesa degli animali, che da anni si prodiga per
togliere dalla strada, curare e offrire un pò di ristoro a tanti randagi
abbandonati per strada, ha denunciato l’ennesimo atto – scempio di abuso
contro gli animali. In località “Sistoriccio” di Alife, zona periferica
della città dove vi é appunto un’ampia distesa di campagna e di verde, da
qualche giorno sono stati avvelenati e strangolati alcuni cani randagi che
l’animalista Fontana aveva individuato sul posto e che si stava prodigando
per portare a queste bestiole un pò di sollievo (articolo a cura della redaz.
cronaca Alife)
Di seguito il video di denuncia dell’ Associazione
animalista di Pierangelo Fontana che documenta lo scempio e l’abuso su
animali (cani avvelenati e strangolati in località Sistoriccio-zona
periferica di Alife 3 Maggio 2010)
Video denuncia
http://www.youtube.com/watch?v=uDXfKeJGrNo&feature=player_embedded
Pierangelo Fontana
MAMMEMAMMINA SVENTRATA Lei partoriva. Le hanno
squartato la vulva. Ascolta il suo lamento
Ho ancora riflesso nella mia
mente immagini che MAI riusciro' a cancellare.
Quel corpicino straziato
urla la sua sofferenza senza che nessuno intorno ascolti le sue richieste di
aiuto. Nessuno sa dirci quanto tempo sia rimasta li agonizzante, poi una
signora sente il suo lamento e da qui i soccorsi:mi aiuti signora , mi hanno
detto di rivolgermi a voi, la voce interrotta dai singhiozzi, nessuno l'ha
vista eppure era sul marciapiede , di fronte alla mia casa in un lago di
sangue, con tre cuccioli poco distanti da lei ma uno ancora incastrato nella
vulva e quest'ultima tagliata, un qualcosa di impressionante . Portata in
clinica ,viene immediatamente operata d'urgenza. Sono le 18,30 . Alle 20,00,
il veterinario , quando esce dalla sala operatoria le sue parole: in 22 anni
di professione ne ho viste di oscenità ma un qualcosa di cosi' agghiacciante
MAI.
Strazia il cuore guardare questa creatura e pensare a tutte le sue
sofferenze. Poco dopo l' intervento le abbiamo dato i suoi cuccioli che ha
accettato e le ha tutti lavati e coccolati.
Noi l' abbiamo chiamata Vita
come quella vita che stava per nascere.
LIDA OLBIA
MAMMINA IMPALLINATAMIRIAM
PROVINCIALE RUVO-MOLFETTA
Per la serie "Una domenica bestiale". Per
bestia intendo chi ha ridotto questa mammina nel modo in cui la vedete! E
nonostante ciò la povera creatura ha partorito sette cuccioli. Quando siamo
arrivati dopo la segnalazione era lì che se li leccava con le ultime forze
rimaste, i suoi cucciolini ammazzati a calci dalla stessa persona che ha
sparato in faccia a Miriam che però è rimasta a proteggerli, a tentare di
rianimarli, seppur ferita gravemente, fino all'arrivo degli aiuti.
Miriam, l'ho chiamata così, è stata operata questa mattina dopo il suo
ritrovamento dai veterinari della Asl che con sorpresa hanno contato nei
brandelli di carne e nei frammenti di osso, numerosissimi pallini!
LNDC
RUVO DI PUGLIA
ABUSI SESSUALIPICCOLALa piccola della foto è di una dolcezza disarmante,
è stata vittima di abusi sessuali da parte di quello che doveva essere il
suo padrone, ma che si è rivelato un mostro. Parole non ce ne sono per
commentare.
Fedrica Carratelli
TOTÒ
Pochi giorni fa abbiamo trovato questo cagnolino in strada a
Napoli che urlava di dolore, lo abbiamo portato di corsa in clinica ed il
veterinario dopo un paio di giorni , con la terapia prima e con delle
indagini diagnostiche dopo, ha appurato che il problema era dovuto a dei
traumi ripetuti che ha subito dall'esterno...in sintesi E' STATO
SODOMIZZATO.
Lui tra l'altro non ha proprio la coda e guardandolo così
terrorizzato la sensazione che abbiamo avuto è che VENISSE USATO solo per
questo scopo ... Non riesce a sedersi, ha molto dolore e guaisce anche se
solo lo accarezzi, fa una pena difficilmente descrivibile...
Irene e le
Amiche di Lù
TIRO AL BERSAGLIOAMOS
Stamattina ci hanno avvisate di questo ennesimo
orrore: quando pensiamo di aver visto tutto c'è qualcosa di ancora più
inimmaginabile e raccapricciante per qualsiasi persona sana di mente.
Stamattina Amos era per strada e sembra, da quanto ci hanno riferito i
medici che lo hanno soccorso, che è arrivata una macchina che si è fermata e
gli ha sparato: il proiettile lo ha trapassato da parte a parte entrando
dalla spalla sinistra ed uscendo dall'altra spalla. Per fortuna la
pallottola non ha leso gli organi interni per cui Amos è vivo.
Irene e le
Amiche di Lù
DUE BUCHI IN TESTA
Atrocità nei confronti di un cane randagio a
Ruggiano, frazione di Salve.
Una cagna è stata trovata, riversa a terra i
una pozza di sangue e con tre buchi in testa. L'animale si era riparato in
una corte di una casa disabitata. E' intervenuta prima una volontaria
animalista del posto poi raggiunta a breve da me stessa. Le condizioni della
cagna sono apparse subito gravissime. Parte del sangue accumulato si
riversava fuori dalle orecchie e dalla bocca, mentre la parte laterale del
muso si gonfiava a dismisura. Lei, povera vittima di criminali, era riversa
a terra con un occhio tumefatto,mentre l'altro socchiuso indicava che era
ancora in vita.
Magrissima al limite della sopravvivenza,non si sa se per
denutrizione o perchè malata magari di leishmaniosi era una cagna randagia
accalappiata a Morciano a marzo del 2007 e fatta sterilizzare. Non si sa
come sia potuta arrivare a Ruggiano che dista comunque solo qualche km da
Morciano.
Raffaela Vergine
INVISIBILIPAOLA PURTROPPO LA PICCOLA NON CE L'HA FATTA. L'ALTRO IERI SERA
E' VOLATA SUL PONTE DELL'ARCOBALENO
Lei è Paola, non ho parole ma tanto
non importa perchè le parole non servono.
Se riuscirete per un attimo a
distogliere lo sguardo da questo corpo che altro non è che un misero
mucchietto di ossa tenuto insieme da pelle sottile come carta crespa vedrete
tutto l'orrore possibile ed immaginabile nei suoi occhi. Perchè per ridurre
un cane in questo stato non basta che resti digiuno un giorno, non basta
nemmeno che non trovi cibo per una settimana, occorrono mesi di stenti
durante i quali centinaia di persone avranno posato i loro occhi aridi su di
lei.
Non c'è pietà per niente e un cane ridotto a pesare 10 kili essendo
grande quanto un pastore tedesco, suscita ribrezzo e schifo non certo
compassione.
Paola è viva ma non sappiamo se ce la farà, i suoi cuccioli
accalappiati con lei nel suo stesso stato fisico le sono morti accanto uno
dopo l'altro attaccati a quelle mammelle dalle quali non usciva più nemmeno
aria .
Irene e le Amiche di Lù
ROTTAMAZIONESCRICCIOLOIN PUGLIA SUCCEDE ANCHE QUESTO
SEI VECCHIA?
SEI MALATA?
SEI CIECA?
SEI PIENA DI TUMORI, ROGNOSA E
LEISHMANIOTICA?
SEI AGLI SGOCCIOLI DELLA TUA MISERA VITA?
NON SO
PIU' COSA FARMENE DI TE E TI BUTTO DIETRO AL CASSONETTO!!!!
Leporano
E proprio vero il vecchio detto: Non c'è mai fine al peggio!!!
E quando
pensi di aver visto tutto, quando sei convinta che niente potrà più farti
inorridire,ecco che succede qualcosa che smentisce le tue convinzioni. I
cani abbaiano, c'è un cagnolino che sta male dietro il cassonetto di v.le
Kennedy
Arrivo,quattro ossicine ansimanti buttate su un letto di foglie
marce dietro il cassonetto!
L'ho vista tante di quelle volte che la riconosco subito, povera
Scricciola
L'avvolgo nell'asciugamano e smette di ansimare, solleva la
testa e ci guarda.Adesso è al sicuro. Solamente un'ora tra me e te.
Solamente un'ora.E tutto quello che abbiamo potuto darti, è stata la dignità
di morire senza che altri dolori contorcessero il tuo corpicino.
Ci sarà
sempre un posto per te nel mio cuore....Scricciola."
Giamaica Biasco
KIKKA
Kikka è un pastore tedesco abbandonato dai suoi "padroni" in un
capannone. Non serviva più a fare la guardia. Meglio che si rottamasse da
sola.
D’estate abbiamo dovuto scavalcare più volte il cancello e andare
a liberarla, poichè veniva legata alla cuccia e lasciata senza acqua e cibo
per settimane. Ora è sempre libera e viene alimentata abbondantemente, è
stata sterilizzata ma ad un certo punto le sue carni hanno iniziato ad
aprirsi. Abbiamo pensato ad una banale rogna, alla leishmania ma il verdetto
è stato ben peggiore.
PEMFIGO! Una terribile patologia bollosa autoimmune
della cute e delle mucose.
Natiperamarti Onlus
NIKESiamo stati chiamati intorno alle ore 8 di stamane 12/03/2010 da un
responsabile tecnico del comune di Olbia. E' in atto la campagna di pulizia
delle discariche abusive "Sardegna fatti bella", dentro ad un frigo nella
zona di Poltu Quadru è stato commesso l'ennesimo crimine a danno di un
povero cane, messo dentro un frigo, coperto con una ruota di macchina, la
testa incastrata nel cerchio e legato con dei fili della luce.
Un
salvataggio quasi impossibile, la testa non poteva uscire, si era gonfiato
il collo. Sono dovuti intervenire due veterinari per anestetizzare il cane,
i vigili del fuoco per tagliare la lamiera con la fiamma ossidrica.
L'abbiamo chiamata Nike come la dea che personifica la vittoria.
LIDA
OLBIA
JUNO
E' legittimo abbandonare una cagna come Juno, anziana a mal
ridotta? E' giusto farlo, quando il suo corpo inizia ad avvizzire e viene
attaccato dagli infiniti mali generati dall'età e dall'incuria?
Sopratutto dinanzi ad un abbandono del genere, le istituzioni possono
restare indifferenti?
Il 22 Aprile 2010 Juno è stata accalappiata in un
comune dell'area casertana. L'Asl competente, senza neanche transitare per
uno dei loro presidi veterinari, l'ha mollata in canile, scaricando sulle
spalle del gestore del canile tutti gli oneri (anche economici) delle sue
cure (mi domando, come circa 2 euro al giorno che il gestore del canile
riceve, possano essere sufficienti a sostenere la spesa per analisi e cure?
E poi ci lamentiamo dell'esistenza dei canili-lager!).
Quando ieri il
gestore del canile ce l'ha mostrata, è stata dure trattenere rabbia e sfoghi.
JUNO E' CIO' CHE RESTA DI UNA MAREMMANA!
Un covo di zecche e pulci che le
hanno infettato la carne, rogna, piaghe scarnificate.
Dottor Francesco
Assenza
BIRILLO