LA PADANIA 22 MAGGIO PADRINI DI VOLO CANI DA ISCHIA ALLA
GERMANIA E NESSUNO FERMA IL CHECK-IN
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Questo non � un becero, diffamatorio,
procurato allarme, vomitato alla cieca, che mette nel mucchio qualsiasi si dice
che�.�.attenzione �, quella tizia e quel tipo sono da mettere in lista nera�.,
vendono randagi a�.. �
Questa � la prima inchiesta seria, documentata sul
traffico dei randagi verso l�inferno.
L�ha scritta Stefania Piazzo che ho
ha svolto un minuzioso lavoro di indagine, per mettere insieme le tessere di un
osceno puzzle dell�orrore, del lucro, della indifferenza, della �amicizia� tra
coloro che per carica e coscienza avrebbero dovuto controllare e denunciare.
Quis custodiet custodes?
Chiliamacisegua si appella al Dottor Gaetano
Penocchio, Presidente della FNOVI - Federazione Nazionale Ordini Veterinari
Italiani, affinch� li custodisca questi �custodi, affinch� richiami al dovere e
all�etica, sparse e disperse lungo questi anni di inapplicazione delle Leggi a
Tutela Animale, i veterinari, i primi (angeli) custodi dei randagi a loro
affidati.
Che compatti i medici della Sanit� Animale Pubblica, che metta
al bando i veterinari indegni, che indichi la strada per una collaborazione atta
a stroncare qualsiasi malaffare.
Che i veterinari, sono i primi
testimoni dell�incivilt�, spalmata ovunque in Italia, sotto la cecit� di molti
Sindaci. Che i veterinari sono i primi a poter denunciare le cose storte.
Il vento � mutato dall�insediamento dell�on Francesca Martini, che gi� si �
appellata ai medici, il tessuto sociale a trama stretta che pu� e deve impedire
di allargare le maglie alla malasanit� e dall�arrivo della giornalista Stefania
Piazzo che su La Padania, ogni domenica con i suoi dossier, scopre cadaveri
imbalsamati, negli armadi che non hanno effettuato fino ad ora�� il cambio delle
stagioni.
Le Associazioni e i volontari vigilano, denunciano,
protestano,si ribellano, tengono alta l�attenzione e Chiliamacisegua divulga
ogni vergogna.
No, non si pu� pi� dire: �Io non sapevo!�
No, non
si pu� pi� far finta di niente.
Buona lettura Presidente e dia un cenno,
per favore, che il mondo ha bisogno di empatia, di umanit�, di legalit�.
Di amore e di rispetto per la vita!
Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org
LA PADANIA 22 MAGGIO DALLA PARTE DEGLI ANIMALI A CURA DI STEFANIA PIAZZO
VIAGGIO BESTIALE
OTTANTASETTESIMA PUNTATA
PADRINI, DI VOLO
CANI DA ISCHIA ALLA GERMANIA E NESSUNO FERMA IL CHECK-IN
Sotto
processo a Ischia due veterinari dell�Asl Napoli 2 con i gestori e i
collaboratori del canile di Forio.
Dalle intercettazioni telefoniche
all�accusa pi� grave per gli organizzatori: associazione a delinquere
Un�altra base possibile ad Assisi, in Umbria. Intanto i �tour operator�
continuano la loro attivit�
�E sempre l� si cade, nell�eccellenza
della vigilanza veterinaria campana. Con
uno strascico persino umbro ad
Assisi e, per le origini di uno dei veterinari
imputati, Todi. Una
coincidenza... Ma che ambo.
Questa volta per� la sintesi � pi� complessa del
solito. Perch� guardi il
passato e guardi il presente e non comprendi cosa
sia cambiato. E ti chiedi
quindi se sia tutto vero.
Sul tavolo c�� il
traffico di animali che passavano per il canile di Panza,
gestito dalla
Fondazione tedesca Ernst, canile convenzionato allora col Comune
di Forio e
molti altri. La Fondazione a seguito delle indagini si � sciolta e al
suo
posto � nata l�associazione Pro Animale, pare con medesima partita Iva.
Iscritta all�albo regionale prima di completare l�anno di attivit� di
volontariato. La Regione, visti i requisiti e l�eredit�, ha accelerato i tempi
di legge.
Sul tavolo della cronaca di oggi? Ci sono gli stessi veterinari
asl sotto
processo e al loro saldo posto di lavoro. Fino a prova contraria
non hanno fatto
niente.
Sul tavolo ci sarebbe ancora l�uscita di animali
da Ischia verso la Germania.
Sul tavolo, infine, c�� una controversa storia
che vedrebbe la struttura
utilizzata dalla Fondazione come struttura abusiva.
E per la quale sarebbero
state emesse ordinanze di demolizione, ad oggi non
eseguite. � mai possibile che
un Comune, anzi, pi� Comuni, si fossero
convenzionati, oltre che con quelli che
nel gergo delle adozioni verso
l�estero si chiamano �padrini di volo�, si
fossero convenzionati appunto con
chi non avrebbe potuto neppure star l�?
Impossibile, ci sar� un errore, sono
paradossi incredibili.
E geograficamente allargati alla struttura �Il
Sorriso di San Francesco�, che
sarebbe riconducibile alla Pro Animale, nella
quale la titolare dichiara
candidamente (vedi �Il Corriere dell�Umbria� del
19 giugno 2009) che �Il
trasporto di cani a Ischia via Assisi, in Germania o
Austria, si � svolto in
maniera assolutamente legale e con i documenti di
espatrio previsti dalla
legge�. Cosa che egregiamente avr� controllato l�asl
2 di Assisi.
Quadro destabilizzante. Vuoi perch� le accuse per le quali sono
a giudizio due
veterinari dell�Asl Napoli2 e un�agguerrita squadra
italo-tedesca di persone
accusate di traffico di cani dall�Isola di Ischia
verso la Germania dal 2001
sono di una gravit� eccezionale, col peso delle
intercettazioni telefoniche....
Sconcertante. Vuoi perch� sono macigni i
reati contestati a diverso titolo agli
indagati: per gli organizzatori del �giro�
in particolare si va
dall�associazione a delinquere al concorso in reato al
reato continuato, per
arrivare al falso ideologico e al falso materiale che
sarebbe stato consumato
da pubblici ufficiali.
Vuoi perch� in tutta
questa vicenda, e questo � il cuore vero del problema, che
va oltre
l�inchiesta e il processo, ci si chiede cosa sia cambiato dal 2006,
anno
d�avvio della bufera giudiziaria, ad oggi. Quasi nulla. Allora, non era
successo nulla anche prima, il processo � una farsa.
Perch� i cani, da Ischia
alla Germania, sono partiti ancora. E c�� chi, come
Giacomo Bellezza,
veterinario libero professionista e direttore sanitario del
canile della Pro
Animale, � anche impegnato per l�asl per il servizio di pronto
soccorso, in
un ambulatorio a Serrara Fontana. Ma c�� chi giura che i cani non
finirebbero solo l�. Illazioni isolane, ovvio.
Avvilente. Perch� l�Asl
Napoli2, a firma del dr. Massimo Barbato, rispondeva ad
un�associazione che
l�invio dei cani in Germania nel 2005 risultava regolare.
Anzi. �Lo
scrivente ufficio ha dato corso alle procedure d�ufficio presso gli
organi
istituzionali competenti per il controllo delle adozioni sul territorio
germanico�. Che dicevano gli esiti delle procedure? I vertici superiori
interpellati non rispondevano. Quindi � vero, non � vero niente quello che �
successo.
Apocalittico. Perch� le associazioni animaliste, che, come la
magistratura,
sostengono che il movimento verso la Germania risalga persino
al 2001, si sa
che non saranno ammesse a costituirsi parte civile nel
procedimento. Non c��
danno, secondo una lettura di chi giudica in questa
fase dibattimentale. Ma gi�
ambienti del ministero della Salute guardano con
interesse agli sviluppi
processuali, senza escludere a priori di valutare
una presa di posizione come
quella intrapresa a Cicerale.
Affezionato.
Perch� dopo lo scandalo, tutti i Comuni convenzionati con il canile
di Panza
dell�allora Fondazione Ernst poi scioltasi e, come da statuto, �rinata�
come
associazione Pro Animale, hanno detto addio, tranne che il Comune di Forio
e
di Serrara Fontana. Fino a convenzione scaduta, nel 2008. Ma con dei ma.
Edificante. Perch� a tallonare l�inchiesta si aggiunge la denuncia della
presidente dell�Una di Ischia, Maria Pagano che, con un atto stragiudiziale di
diffida, sostiene che la struttura sia persino abusiva. Giacerebbe solo una
richiesta di sanatoria. Sembra impossibile che il Comune di Forio non si sia
accorto di nulla, deve esserci un errore.
Barattante. Perch� il Consiglio
comunale di Forio il 30 luglio scorso deliberava
all�unanimit�, come �cambio
merce� del mancato pagamento del mantenimento di 51 cani,
per un
controvalore di 62.500 euro, l�autorizzazione da parte
dell�associazione Pro
Animale a far adottare tutti i cani dalla struttura. Verso
dove? Le
destinazioni di cui sopra.
Ambivalente. Perch� a costituirsi parte offesa nel
processo si sono presentati
il Comune di Forio e l�Asl Napoli2.
Tanti interrogativi, nonostante tutto. Ovvero nonostante un processo e il peso
di una ricostruzione giudiziaria minuziosa dell�Ufficio X del Gip del
Tribunale
di Napoli, che potrebbe andare bene come sceneggiatura per un �romanzo
criminale
animale�. Se tutto fosse confermato.
� solo una questione di
false adozioni internazionali di cani e gatti, messe in
corso, secondo
alcuni, da un�organizzazione che gi� in Germania si sarebbe vista
chiudere
un proprio rifugio all�estero, con una condanna per maltrattamento
mentre a
Ischia vive serena?
� solo fango o �leggerezza� italica? E l�Asl? Mai un
dubbio sul massiccio esodo
di animali e di protagonisti, spesso sempre gli
stessi, i �padrini di volo�, a
bussare? Secondo la procura, non ha comunque
vigilato. Sta agli atti di una
reprimenda uscita persino dalla penna del
magistrato. Che figura per
l'eccellenza della veterinaria pubblica campana,
�servizio , ad onor del vero -
si legge - non particolarmente sollecito nel
sondare la veridicit� delle
indicazioni riportate sulle richieste di affido
(�). I veterinari asl, pubblici
ufficiali, avrebbero dovuto, secondo la
normativa in vigore, accertare
l�effettiva identit� in sede di
sottoscrizione della richiesta di adozione�.
In cinque anni, mai un
sospetto? Mai. Come oggi.
Vediamo i fatti contestati. Il meccanismo � pi� o
meno sempre lo stesso,
spiegano gli atti che hanno portato al dibattimento
il gestore, i veterinari
dell�Asl e i collaboratori dell�associazione:
trasferimento di animali dal
rifugio Ernst di Forio in localit� Panza verso
la Germania in localit� diverse
da quelle dichiarate all�atto del
trasferimento.
Due le strade: o attraverso finti adottanti, quasi sempre
tedeschi, che avevano
ottenuto l�affido in Italia. Oppure... oppure
riempiendo abusivamente alcuni
moduli per le richieste d�affido firmati in
bianco con l�inganno.
In ogni caso, secondo l�accusa, false o fittizie erano
le richieste di adozione,
false le pratiche, esibendole ai veterinari e
ottenendo da loro il rilascio di
passaporti in cui l�indicazione del
proprietario dell�animale risultava non
vera.
Insomma, una serie,
definita addirittura �indeterminata di delitti di falso di
autorizzazioni
amministrative..., di induzione del pubblico ufficiale al
rilascio di
passaporti ideologicamente falsi....�.
Personaggi e interpreti di questo
presunto romanzo criminale: Nicola
Cacciapuoti, direttore del rifugio; Ciro
Pontone e Karin Mundt, considerati
�istigatori� del gruppo dai magistrati
poich� principali gestori della
Fondazione Annemarie Ernst; il veterinario
dell�Asl Napoli 2, Mario Mariani,
originario di Todi. Uno dei casi
contestati, ad esempio, che lo riguarda
nell�imputazione, tratta l�adozione
di un randagio da parte di S.D.D. che
avrebbe dovuto firmare il modulo
contenente la richiesta d�adozione.
Ma gli sarebbe stato sottoposto per
la firma anche un modulo in bianco con
un�ulteriore richiesta di adozione.
Richiesta che veniva completata con i dati
identificativi di un ulteriore
cane che S.D.D. non aveva affatto chiesto di
adottare. Il veterinario Asl
firmava, in calce alla richiesta, l�autorizzazione
dell�Unit� operativa
veterinaria alla consegna dell�animale. �Tutti cos�
formando - si legge nel
rinvio a giudizio - una falsa richiesta di adozione
(datata 12/10/2005 e
priva di numero), una falsa autorizzazione dell�Unit�
operativa veterinaria
alla consegna del cane e la falsa scheda di affido del
cane�. Dopo la
formazione di questa serie di falsi, �per realizzare l�illegale
trasferimento in Germania del cane, confezionavano il passaporto per animali
materialmente rilasciato dal Mariani e nel quale S.D.D. risultava falsamente
proprietario�.
Il meccanismo si ripeteva ogni volta, anche con soggetti
diversi, con l�aggiunta
di un altro veterinario della stessa Asl Napoli2,
Ciro Di Sarno. Situazioni
simili, cui si aggiungono i nomi di altri �collaboratori�
indagati come Else
Scheurlein, persona fidata di Cacciapuoti. Lo stesso
gruppo d�azione, stando
all�accusa, approfittando della richiesta di
adozione di una cittadina
austriaca, M.B., sottoponevano alla donna per la
firma altri tre moduli in
bianco contenenti altrettante richieste di
adozione. In seguito, li completavano
con i dati di altri tre cani mai
richiesti dall�adottante austriaca e, in calce,
Di Sarno firmava
l�autorizzazione dell�Unit� operativa veterinaria.
Incredibile. Alla schiera
degli indagati ad un certo punto compare anche il
nome di Alessandro
Impagliazzo, amministratore e direttore sanitario del
rifugio dal 2001 al
2005.
Ma tutte le adozioni, a centinaia per anni e anni, non hanno mai
destato
sospetto all�Asl? In alcuni casi, addirittura, il magistrato in
questo giro di
carte false, accusa persino i membri dell�associazione di
aver indotto �in
errore Ciro Di Sarno� nell�attribuire a presunti adottanti
la propriet� di
numerosi cani. Tante erano le carte e le adozioni che si
ripetevano sui tavoli
dell�asl... che confusione per i poveri ignari
veterinari. Vero?
Fondamentali per la svolta nell�inchiesta le
intercettazioni, legate alle
indagini che la polizia aveva posto in essere
fermando nel 2006 una spedizione
di animali trasportare in condizioni
peraltro fuorilegge, bloccando la
spedizione al momento dell�imbarco dopo la
segnalazione di una guardia
ecozoofila del posto, Giovanni Esposito,
dell�associazione Pro Natura. Gli
indizi erano stati d�altra parte
disseminati come i sassi di Pollicino� In
particolare i passaporti plurimi
di M.R.B. , sui cui passaporti dei cani veniva
indicata Vienna come localit�
sita in Germania. All�asl era sembrato tutto
regolare? Vienna... la Sacher...
Berlino... Ma Ischia � troppo lontana.
Persino Impagliato, direttore
sanitario del canile, che risulta tuttavia
indagato, si era recato in
Germania al canile �Renate Lang� di Horb e a fronte
di 51 animali che sapeva
di aver inviato, verificava che di 50 si erano perse
completamente le tracce
e non risultava fossero andati in adozione. Forniva poi
la tabella
riepilogativa dei trasferimenti dal 2001 al 2005, confermando il
massiccio
trasferimento autorizzato dall�asl. Perplessit� erano state espresse
anche
dal direttore pro-tempore dell�asl di Ischia, Massimo Barbato, che
dichiarava di aver scritto nel 2002 al consolato tedesco, nel 2003 al direttore
sanitario dell�asl di Napoli2 e alla Regione Campania in ordine alla
regolarit�
delle procedure, senza ricevere per� risposta.
Le
intercettazioni, che sono esemplificative, documentano le organizzazioni di
pi� viaggi. Diversi voli il 29 luglio 2006, curando di evitare automezzi in
dotazione dell�ente preferendo mezzi privati. Ma dalle intercettazioni
comprendono che � in atto il pedinamento. E si interrogano se la soffiata sia
arrivata dal canile, da chi conosce i movimenti, ad esempio l�asl.
Ciro (Pontone):
�Le signore si sono accorte che un bel giovanotto � venuto con
la vespa�.
Nicola (Cacciapuoti): �Non ci hanno fatto pi� caso all�aeroporto dopo aver fatto
il check-in�.
Ciro: �La polizia ha fatto chiamare. Sono stati chiamati
dalla polizia i due che
avevano accompagnato� Quindi adesso da Ischia
qualcuno ha dovuto sapere che
questi partono il giorno �tot� e questo
ragazzo � andato appresso� chi pu� dire
a questi qua che adesso partono�una
domanda� Di Sarno sapeva quando dovevano
partire queste?�.
Nicola: �No,
non lo sapeva nessuno.�
Ciro: �Non lo sapeva nessuno?�
Nicola: �C�� un
fatto importante invece� Io penso che il furgone� qua fuori qua�
proprio il
furgone � visionato e sorvegliato da qualcuno�nel momento in cui gi�
sanno
tutta la prassi� gi� sanno tutto come si fa� perch� in quattro�cinque anni
che sono state fatte queste cose� sanno che quando Giuseppe va a preparare i
box� capito� e chiaramente � l�unica spiegazione��.
Ancora Nicola: �E poi ti
voglio dire�basta una telefonata a quelli di Napoli� e
quelli si mettono l�.�
Ciro: �Io pensavo che caso mai all�asl��
Nicola: �Niente l�asl�quando fa i
passaporti� quello ci d� i passaporti�non sa
quando partono�non lo possono
sapere �perch� non � che mai gli diciamo� guarda
anzi la scheda di ritorno
che io devo dare all�asl con la firma�della seconda
firma di consegna non
gliela facciamo neanche firmare l� Adesso la Hunday non
si muover� fino a
quando non� ho protocollato il caso del�permesso�.
Ciro: �Per gli animali
per�
Nicola: �Per gli animali � chiaro�se poi uno vuole trasportare quello
che vuole
quello � propriet� privata, uno pu� portare quello che c. vuole,
quello � poco
ma sicuro��.
Dal 4 aprile 2006 la Fondazione era stata
inibita a dar luogo alle adozioni in
seguito ad un provvedimento in via
cautelare del distretto 57 di Ischia in
seguito al sequestro di 27 animali e
al procedimento penale per maltrattamento.
Sospetti anche sulle
vaccinazioni antirabbiche le associazioni le sollevano, non
essendo presenti
le fustelle della vaccinazione bens� delle indicazioni a penna.
Dalla
intercettazione dell�8 agosto 2006 tra Karin Mundt ed Else Scheurlein.
Karin:
�Dovremo facerla�.
Else: �Sicuramente dovremmo farcela, anche con le
vaccinazioni antirabbiche,
questo � il problema minore�.
Interessante
anche la telefonata del 17 agosto 2006 tra Cacciapuoti e Massimo
(di cui
sopra, si legge negli atti, quindi si fa riferimento al Massimo citato
nei
documenti).
Nicola: �Mi fai quella lettera�perch� Mario ha fatto quelle due
righe, per� io
voglio che mi fai tu� (�). Il cane sta qui dentro, � un bel
rottweiler grosso�
Massimo: �Senza microchip�.
Nicola: �Senza microchip�
senza niente, come al solito�.
Si legge nelle carte processuali ancora della
telefonata. �Cacciapuoti contatta
direttamente tale Massimo (poi
identificato - si legge - in Barbato Massimo,
dell�ASL Napoli 2 di Ischia,
ndr), perch� ha la necessit� di ottenere due
passaporti, ricevendo
dall�interlocutore una disponibilit� ad una richiesta
-scrive persino il
giudice - alquanto anomala, atteso che, a quella data, la
Fondazione era
ancora interdetta dal poter dar corso a nuove adozioni e
affidamenti,
proprio in ossequio al provvedimento dell�asl di Ischia�.
Altre
intercettazioni, ancora Karin ed Else.
Else: �Sicuramente staranno
intercettando la telefonata�.
Karin: �Davvero, allora scoprono tutto,
dovrebbero occuparsi sicuramente di
altre cose�.
Altra telefonata
ritenuta interessante per gli investigatori � quella tra Ciro
Pontone e
Giacomo Bellezza, il libero professionista convenzionato con l�asl di
Ischia
e direttore sanitario del canile di Panza che lavora per il pronto
soccorso
asl. Bellezza viene illuminato circa l�importanza di Jutta Heinemann.
Ciro:
�La signora Heinemann (...) � una delle persone pi� importanti...ed � lei
che il 90% dei singoli che partono li piazza�.
Il 24 novembre 2006 venivano
perquisiti gli uffici dell�asl di Ischia. �Si aveva
modo cos� di vedere -
spiega il magistrato - i diversi casi di adozioni in
relazione alle quali
risultavano adottanti persone diverse da quelle cui gli
animali erano
realmente destinati e i casi di adozioni completamente fasulle,
ossia
disconosciute dalle persone che figuravano nella documentazione quali
adottanti (...)�.
Due le rogatorie avanzate dalla Procura di Napoli: la prima
- accolta - per
accertare la destinazione reale degli animali. La seconda -
respinta - per
approfondire i profili sul sostentamento della Fondazione.
Ma non � finita qui.�
s.piazzo@lapadania.net
(87 - continua)