In Spagna non esiste una legge nazionale che tuteli la dignità e la salute
dei cani, a parte poche regole (divieto ai combattimenti, uso per
sperimentazioni – che poi è risaputo molti cani vengono presi dalla Spagna e
portati in altri paesi proprio per questo utilizzo). Tutto viene lasciato nelle
mani delle Comunidades Autonomas (in sintesi regioni) e TUTTE, tranne la
Catalogna, hanno finora optato per la soppressione. Molti diranno che anche in
Italia non siamo messi bene... è vero, ma qui esistono leggi per denunciare là
no.
Nei nostri canili non si sopprime (questo da 30 anni, legge cambiata grazie alle
lotte animaliste) e i cani vengono in linea di massima tutelati.
Io ho adottato un cane proveniente dalla perrera di Jerez: Birillo, ora Flipper,
non doveva esserci più, doveva essere dentro un sacco... e sì era sulla lista di
soppressione. Io stavo aspettando la mia amata Doris, che non è mai arrivata,
morta per le condizioni precarie a soli 6 mesi, e ho voluto LUI. Parlando con la
gente mi sono accorta che in TROPPI non conoscono la realtà delle perreras (nemmeno
il mio veterinario) e il governo spagnolo si fa forte di questo... sono in netta
violazione delle disposizioni della Comunità Europea, ma la risposta a
un’interrogazione parlamentare europea NON È MAI ARRIVATA!!!
Evidentemente secondo loro non è un problema importante.
Seguo i viaggi della speranza da 6 mesi, ho visto molti cani arrivare in Italia
(alcuni la gioia fatta cane, altri terrorizzati) ed è un’emozione fortissima
ogni volta poterli accarezzare sapendo che sono salvi e presto raggiungeranno le
loro famiglie.
Dopo quello che è successo alla mia Doris, mi è scattata una molla e mi sono
detta che non potevo più fare finta di nulla, non potevo più limitarmi a
piangerli, ma dovevo a loro qualcosa.
LE PERRERAS SONO DIVENTATE IL MIO INCUBO... IO DIVENTERÒ IL LORO...
Mi sono attivata affinché più gente possibile sappia e affinché anche il governo
spagnolo sappia che tanti italiani e non (ho richieste del modulo anche da
animalisti spagnoli) sanno.
Io spero dal profondo del cuore che dopo aver letto questa mia lettera vi
mettiate una mano sul cuore (magari guardando i vostri pelosi a casa) e una
sulla penna.
Grazie
Giuliana Poletti
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